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“Ti vedo”

Quale significato ha questa frase nelle costellazioni sistemiche?



Le costellazioni familiari, ideate da Bert Hellinger, oggi portate nel mondo da moltissime persone e applicate a svariati ambiti, aiutano le persone a guardare con occhi nuovi le situazioni nelle quali si trovano coinvolte, spesso svelando implicite dinamiche che hanno bisogno di essere portate alla luce per consentire all’energia del sistema di ricominciare a fluire.

Lo sguardo diventa elemento essenziale per tutti gli elementi coinvolti nella costellazione: cliente, rappresentanti, facilitatore e coloro che, pur non entrando direttamente in scena, osservano la costellazione e ne custodiscono il campo.

C’è differenza tra “guardare” e “vedere”, come evidenziato anche dal dizionario Treccani della lingua italiana: guardare: dirigere gli occhi, fissare lo sguardo su qualche oggetto (non include necessariamente l’idea del vedere, in quanto si può guardare senza vedere, così come si può vedere qualche cosa senza rivolgervi intenzionalmente o coscientemente lo sguardo); vedere: indica, oltre la sensazione visiva, anche l’intenzione, la volontà di avere tale sensazione.

Vedere implica un maggiore coinvolgimento del soggetto, ha un significato più ampio rispetto al guardare.

In una relazione che mi coinvolge posso guardare la situazione ma non necessariamente vedere l’altro o essere visto dall’altro: spesso siamo entrambi coinvolti ma non riusciamo a vederci.

Nella pratica delle costellazioni accade spesso che vi siano dinamiche implicite o nascoste, che abbiano bisogno di essere portate alla luce, per permettere alle persone di iniziare a guardarsi con occhi nuovi, a riconoscere cosa ha distolto lo sguardo dall’autenticità del vedere e del vedersi per come si è, comprendendo la storia, le difficoltà, i segreti, i lutti, i pesi….

Iniziare a guardare ciò che è rimasto celato nel sistema permette di avvicinarsi a ciò che ha tolto energia alla relazione e ne ha distorto la naturale armonia, dando spazio a interpretazioni che hanno contribuito a mantenere vive le tensioni.

Nel rappresentare i sistemi, l’osservazione delle dinamiche tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle, tra partner, tra alunni e docenti, tra colleghi, ecc…, pur nell’unicità di ogni rappresentazione, spesso rivela che qualcuno o qualcosa nel sistema è stato escluso, non è stato riconosciuto e incluso, cioè non è stato visto.

L'importanza di includere richiama al primo “ordine dell’amore” di cui parla Hellinger, ovvero al principio "tutti hanno diritto di appartenenza" e, se ciò non accade, gli effetti delle esclusioni possono manifestarsi in tanti modi: sintomi o malattie, conflittualità, mancanza di vitalità, fuori posto sistemico, ecc.

Riuscire a vedere e a includere ciò che è stato escluso, se possibile per il cliente, diventa allora fondamentale per guardare al sistema di appartenenza in modo diverso, per liberare almeno un po’ dell’energia che si era bloccata.

La frase “Ti vedo”, quando emerge dal profondo del cuore, acquista quindi un ruolo centrale per far fluire l’energia risanatrice dell’Amore.

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